Le News dai Blog in tempo reale

servizio, servizio e ancora servizio

Dotcoma di Massimo Moruzzi - Gio, 2010-07-29 18:30

Se ti lascio l’auto per 70 Euro di revisione, cosa ti costa mettermi 30 centesimi di detergente per il parabrezza? Eppure, potrebbe costarti un cliente.

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La privacy non è il motivo della legge anti-intercettazioni

Luca De Biase - Gio, 2010-07-29 11:15
Se il governo italiano fosse molto interessato alla privacy, l'Italia sarebbe tra i paesi che richiedono regole più stringenti alle aziende che raccolgono in rete dati sulle abitudini e le opinioni delle persone. Invece, l'Italia non è in cima alla classifica dei paesi europei più attenti a salvaguardare la privacy dei cittadini nei confronti delle aziende, anzi, è proprio tra gli ultimi: la tabella è su wsj.

Eppure dicono che la legge contro le intercettazioni è intesa a salvaguardare la privacy dei cittadini.
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Innovazione nei costi della pubblicità online

Luca De Biase - Gio, 2010-07-29 09:55
Il Wsj vede un aumento significativo del fatturato pubblicitario dei siti dei giornali americani. Anche se non basta a coprire le perdite della pubblicità cartacea. Ma in questo fenomeno ci sono anche i motivi per aprire un dibattito sulle metriche che motivano i costi pubblicitari online.

Secondo ComScore, il Cpm (costo per mille pagine viste) è una misura abbastanza disordinata. Nei giornali il Cpm in America, in aprile, era 6,99 dollari, nei portali 2,60 e nei social network 56 centesimi. Nello stesso tempo le pagine viste dei giornali erano 8,5 miliardi, nei portali erano 69,7 miliardi e nei social network 98 miliardi. Il fatturato era rispettivamente di 59,4 milioni di dollari, di 181 milioni e di 54,7 milioni.

Perché un mercato dovrebbe accettare queste differenze di prezzo e performance? Probabilmente occorre un'unità di misura più coerente e omogenea. Il tempo per utente potrebbe andare meglio?
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Telecom meno Telefonica

Luca De Biase - Gio, 2010-07-29 09:48
Non è successo nulla. Ma le premesse per una liberazione strategica della Telecom Italia ci sono. Con la riuscita acquisizione di Vivo, operatore mobile brasiliano, da parte di Telefonica, le relazioni tra la compagnia spagnola e l'ex monopolista italiano sono paradossalmente più facili. Non essendo riuscita a prendere il controllo della compagnia italiana, non avendoci provato neppure troppo e non avendo più molto da volere su Tim Brazil, potrebbe cominciare a sciogliere i vincoli che aveva posto alla strategia della Telecom Italia.

Certo, non è ancora successo nulla e non succederà facilmente. Telefonica ha una quota importante della Telco che controlla Telecom Italia. E sostituirla non sarà facile. Ma forse porrà meno veti all'innovazione strategica della compagnia italiana.
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Sono più duepuntozero io…

Dotcoma di Massimo Moruzzi - Gio, 2010-07-29 08:46

di tutti voi (mi sembra di essere Vieri). Visto che pagina twitter cool? Friendfeed, il salotto buono dei VIB, invece, non mi avrà mai. Lo uso solo per leggere il confuso.

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Come hai detto che ti chiami?

Manteblog di Massimo Mantellini - Mer, 2010-07-28 18:46

Gira in rete un file torrent da 2,8 Giga che contiene dati Facebook di 100 milioni di persone, circa 1/5 del numero complessivo degli iscritti, quelli che, per scelta o ignoranza, non hanno protetto i propri profili dalle ricerche dei motori.

(via Luca de Biase su Twitter)

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Repliche

Manteblog di Massimo Mantellini - Mer, 2010-07-28 17:56


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Senatore Amedeo 404

Manteblog di Massimo Mantellini - Mer, 2010-07-28 14:01




Quando ieri ho letto da qualche parte la ferma presa di posizione dell’On. Amedeo Ciccanti dell’UDC sull’obbligo di rettifica per i blogger (una dichiarazione di cui oggi parlano in molti ma che potrebbe essere archiviata nella sezione vaporware) ho fatto un salto a vedere il suo sito web. E da ieri non riesco piu’ ad allontanarmici. E’ un sito fenomenale, si apre in alto a sinistra con due dei rari link funzionanti, quello al “vangelo del giorno” e quello al “santo del giorno”. Poi cliccando nella traiettoria ellittica che include il logo dell’UDC, quello della UE e quello del tricolore in forma di stivale si accede alle sottosezioni del sito. Le sezioni generali (politica estera, Ispirazione europea, Politica Nazionale, Federalismo fiscale ecc) ci dicono che non siamo autorizzati a vedere questa risorsa, qualche volta sono vuote, altre volte sono inaccessibili ma compare uno script che ce le fa consultare (si tratta in genere di copia-incolla da siti istituzionali, per esempio l’articolo di Amedeo Ciccanti sull’OCSE e’ il copia incolla di una pagina del sito del Ministro degli Esteri). Tornando all’header la “biografia” è inattiva, le “attività” rimandano alla pagina di Ciccanti sul sito della Camera, “l’agenda” degli impegni del Senatore (una delle mie preferite) apre una agenda annuale completamente vuota. La “rassegna stampa” ci dice che non siamo autorizzati a vederla, la “galleria fotografica” contiene 4 foto scattate nel 2003 (in una si riconosce Fini, in altre la triade sindacale), la pagina dei “contatti” segnala un numero di telefono della segreteria di Ascoli Piceno. Altra sezione piuttosto interessante quella “La Stampa” che apre un menu a cascata con undici link annuali dal 1996 al 2010 tutti non funzionanti. Alla newsletter non ho osato iscrivermi. L’unica sezione abitata del sito è il diario (una versione di WP a se stante) discretamente aggiornato, dove l’Onorevole in un post di ieri ha scritto il famoso pensiero che lo ha fatto diventare celebre:

“Non capisco perchè nel nuovo testo della legge sulle intercettazioni i blogger debbano avere una zona franca penale e non debbano, invece, soggiacere come tutti gli altri operatori dell’informazione alle stesse regole di salvaguardia della tutela della privacy”



Appena avrò abbastanza confidenza con la presenza web di Amedeo Ciccanti e mi sarà calata l’infatuazione per il suo sito web forse riuscirò perfino a scrivergli che “zona franca penale” con l’obbligo di rettifica non c’entra assolutamente nulla.

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Teoria e pratica del cambiamento

Luca De Biase - Mer, 2010-07-28 09:36
La pratica del cambiamento è un'esperienza comune, specialmente in un periodo come il nostro. La teoria del cambiamento è questione molto più esoterica.

In generale le teorie del cambiamento sono passivamente orientate a interpretare i mutamenti storici avvenuti. E solo in qualche caso ne traggono indicazioni previsive o normative. La regola è contenuta nella famosa definizione della scienza economica proposta a suo tempo dall'Economist: "L'economia è la scienza che studia perché le sue previsioni non si sono avverate".

Le teorie dei generatori di cambiamento tendono a qualificarsi attualmente come pensieri che accompagnano la pratica del cambiamento in modo da - teoricamente - indirizzarlo:
1. Stabilire una visione, uno strumento preciso per realizzarla, scegliere un obiettivo misurabile, formulare un programma a tappe
2. Nello scegliere una visione occorre avere qualcosa su cui scommettere con decisione. Spesso questo viene dall'identificazione di un cambiamento esponenziale colto all'inizio. E provoca la convinzione che si possa innescare un elemento incentivante che attivi o rimuova i freni a un cambiamento esponenziale dal quale trarre vantaggio.
3. In generale, nelle reti, vale la regola secondo la quale più persone sono coinvolte e più sono elevate le probabilità che il progetto funzioni. E' dunque l'epoca del cambiamento collaborativo, nel quale i vantaggi e il lavoro sono condivisi.
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Navigare da Kindle

Manteblog di Massimo Mantellini - Mer, 2010-07-28 08:59




Ad Amazon devono aver fatto un po’ di confusione fra differenti versioni del software di Kindle2. Sta di fatto che da qualche giorno alcuni utenti (come me e Luca Sofri per esempio) hanno una versione del firmware che consente di navigare sul web senza le limitazioni fino ad oggi previste dalla versione Internazionale mentre altri sono in differenti condizioni.

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Guidone l’Africano

Dotcoma di Massimo Moruzzi - Mer, 2010-07-28 08:48

Se sei (o vorresti essere) un motociclista, segui Guido in Tunisia su Riderpedia.

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A come aperitivo, B come barcamp…

Dotcoma di Massimo Moruzzi - Mer, 2010-07-28 06:46

Fino, inevitabilmente, a V come (mancanza di) Venture Capital. E si finisce sempre a dire che… purtroppo siamo in Italia, i VC latitano – come se ogni tua idea meritasse un finanziamento a sei zeri – etc. Consiglio: invece di bere mojito e trangugiare tramezzini come un blogger qualsiasi, realizza un prototipo e poi presentalo a chi investe.

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Articolo 1, comma 29: non avere paura

Luca De Biase - Mar, 2010-07-27 18:55
Il comma 29 per come è scritto sembra dire che qualunque sito è soggetto all'obbligo di rettifica e rischia una multa molto salata se non ottempera in 48 ore. (Fatto)

Io dico che i blog sono fatti apposta per rendere facilissime le rettifiche. Chi le vuole le mette nei commenti. Se non lo fa subito da solo vuol dire che non ha interesse a un'immediata rettifica della notizia. Se non ha quell'interesse e non lo dimostra, non può pretendere che ce l'abbia il blogger. (Che ne dici Guido?)

In ogni caso, queste norme (o minacce di norme) non devono mettere paura alla gente che usa la rete onestamente. Se lo scopo di quelle norme (o minacce di norme) è quello non devono realizzarlo.

(Che ne pensate joiyce, stopthecensure, ilmiopaesealtrove, ilviagradellamente?)
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Cessata attività anch’io

Manteblog di Massimo Mantellini - Mar, 2010-07-27 15:03




Mi sono segnato questi marchi:

OMSA
GOLDEN LADY
PHILIPPE MARTIGNON
SISI
FILODORO

Devo ricordarmi di consigliare a tutti di non acquistare nessuno dei loro prodotti in futuro e per sempre.

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L’ultima pensata di Steve

Manteblog di Massimo Mantellini - Mar, 2010-07-27 14:36




Ad Apple qualcuno deve essersi accorto che Magic Mouse consuma una iradiddio di pile. E ci hanno messo una pezza con un prodotto innovativo.

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Le fandonie di Roberto Santachiara sugli ebook

Pandemia di Luca Conti - Mar, 2010-07-27 13:36

Finalmente il dibattito e l’attenzione sugli ebook si sta scaldando, ora che vari editori italiani si son decisi a muoversi e cominciare a pubblicare titoli in formato elettronico. La tendenza internazionale è ormai consolidata e non si possono alzare le barricate. Si può andare un po’ controvoglia, ma non controcorrente.

Negli USA Kindle 2 è andato esaurito ieri e probabilmente verrà sostituito a giorni da un nuovo Kindle 3, lettore di ebook di Amazon, più performante e sempre a 189$ (che si può comprare anche dall’Italia, aggiungendo spedizione e tasse).

Non so se ridere o piangere di fronte all’intervista di Roberto Santachiara a Repubblica, definito il più grande agente letterario italiano, nel momento fa spallucce all’ebook, anzi promette di mettersi di traverso. La motivazione? Gli autori non guadagnerebbero abbastanza! Certamente la sua scuderia è abituata ad anticipi e a percentuali molto alte, ma non è certo così per tutti gli autori!

Nel motivare il rifiuto ai contratti dei diritti digitali, parte da 10 euro di prezzo di copertina dell’ebook e arriva a dire che l’autore prenderebbe solo 1,4 euro a copia, ovvero il 14% sul lordo. Se andiamo a vedere, non è niente male! Innanzitutto nel pezzo si dice che, tolta l’IVA, il libro scenderebbe a 8 euro, da 10 euro. Peccato non sia così! In realtà sono 8,33 euro (+IVA al 20%). Su questa cifra quindi, 1,4 euro sono quasi il 17%. Un autore qualsiasi, dai libri di carta, riceve tra l’8% e il 10% sul prezzo di copertina IVA esclusa, quindi tra 7,7% e 9,6% sul lordo del prezzo dei 10 euro.

Con l’ebook, il ricavo medio di qualsiasi autore sarebbe quindi il doppio.

Sorvolo sul resto dell’intervista dove si piange che gli Italiani non leggono… e che c’azzecca con l’ebook?

La guerra dell’ebook

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Le scorie radioattive italiane non andranno nello Utah

Luca De Biase - Mar, 2010-07-27 11:12
Bizzarra notizia Ap su AbcNews. Lo Utah ha deciso che non farà più domanda per importare 20mila tonnellate di scorie radioattive dall'Italia.

Ok. Abbiamo capito che il deserto dello Utah non vuole più essere una pattumiera nucleare del mondo. Non sapevamo, però, che nei costi del nucleare italiano era compreso, ipoteticamente, anche il trasporto di 20mila tonnellate di materiale radioattivo nello Utah.

Gli esperti probabilmente non si stupiranno quanto me. Ma i costi del nucleare saranno mai trasparenti?
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Un'occasione persa per il retroscenismo

Luca De Biase - Mar, 2010-07-27 11:06
John Hooper, Guardian, nota che in Italia si è persa un'occasione per il retroscenismo (è una notizia del tipo uomo morde cane). Si riferisce al fatto che Panorama ha attaccato duramente il Vaticano e che nessuno ha messo in relazione quel servizio del settimanale con la strategia politica del suo proprietario.

In altre occasioni si sarebbe vista una quantità di commenti sul perché di quell'attacco, ecc ecc. Ma questa volta, dice Hooper, no. Perché? C'è probabilmente un retroscena da rivelare...
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Mon Quotidien

Luca De Biase - Mar, 2010-07-27 10:59
Mon Quotidien è un giornale francese che ha lo scopo di servire i ragazzini che non vogliono (o che sono consigliati a non volere) vivere soltanto con l'informazione che viene dalla tv e da internet. Naturalmente non ha un granché di sito...

(in una precedente versione si diceva che era appena nato, ma era un errore)
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