Pandemia di Luca Conti

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Internet, media e tecnologia... globali come una pandemia
Updated: 44 min 32 sec ago

Le fandonie di Roberto Santachiara sugli ebook

Mar, 2010-07-27 13:36

Finalmente il dibattito e l’attenzione sugli ebook si sta scaldando, ora che vari editori italiani si son decisi a muoversi e cominciare a pubblicare titoli in formato elettronico. La tendenza internazionale è ormai consolidata e non si possono alzare le barricate. Si può andare un po’ controvoglia, ma non controcorrente.

Negli USA Kindle 2 è andato esaurito ieri e probabilmente verrà sostituito a giorni da un nuovo Kindle 3, lettore di ebook di Amazon, più performante e sempre a 189$ (che si può comprare anche dall’Italia, aggiungendo spedizione e tasse).

Non so se ridere o piangere di fronte all’intervista di Roberto Santachiara a Repubblica, definito il più grande agente letterario italiano, nel momento fa spallucce all’ebook, anzi promette di mettersi di traverso. La motivazione? Gli autori non guadagnerebbero abbastanza! Certamente la sua scuderia è abituata ad anticipi e a percentuali molto alte, ma non è certo così per tutti gli autori!

Nel motivare il rifiuto ai contratti dei diritti digitali, parte da 10 euro di prezzo di copertina dell’ebook e arriva a dire che l’autore prenderebbe solo 1,4 euro a copia, ovvero il 14% sul lordo. Se andiamo a vedere, non è niente male! Innanzitutto nel pezzo si dice che, tolta l’IVA, il libro scenderebbe a 8 euro, da 10 euro. Peccato non sia così! In realtà sono 8,33 euro (+IVA al 20%). Su questa cifra quindi, 1,4 euro sono quasi il 17%. Un autore qualsiasi, dai libri di carta, riceve tra l’8% e il 10% sul prezzo di copertina IVA esclusa, quindi tra 7,7% e 9,6% sul lordo del prezzo dei 10 euro.

Con l’ebook, il ricavo medio di qualsiasi autore sarebbe quindi il doppio.

Sorvolo sul resto dell’intervista dove si piange che gli Italiani non leggono… e che c’azzecca con l’ebook?

La guerra dell’ebook

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Social Media Week finalmente in Italia

Lun, 2010-07-26 15:08

Finalmente arriva anche in Italia la Social Media Week. Di che si tratta? Sarà una settimana all’insegna dei social media, con eventi programmati in molte città del mondo, sul tema dei media sociali.

In Italia l’iniziativa avrà come fulcro Milano e dal 20 al 24 settembre avremo molte opportunità per approfondire l’argomento, partecipando ad un evento globale.

Hai qualche idea? E’ il momento giusto per proporla!

Social Media Week

Disclosure: il sottoscritto è parte dell’advisory board, seppur non retribuito.

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WikiLeaks, Afghanistan e Julian Paul Assange

Lun, 2010-07-26 09:59

La notizia del giorno, globale, è l’ennesima fuga di notizie sull’Afghanistan. Il Guardian la definisce come la più grande fuga di notizie dai servizi segreti della storia.

Per metterla in prospettiva, consiglio di leggere alcuni articoli recenti sulle ultime puntate relative a Wikileaks e al suo fondatore.

Il New Yorker racconta come si è arrivati alla pubblicazione in primavera del video Collateral Murder. Wired rivela come sia stata identificata la fonte di quella fuga di notizie. Fino ad oggi con la nota di Wikileaks e i link a New York Times, Guardian e Der Spiegel.

Stasera, se tutto va bene, ne parliamo in diretta su Rai News 24.

WikiLeaks and Julian Paul Assange : The New Yorker.
U.S. Intelligence Analyst Arrested in Wikileaks Video Probe | Threat Level | Wired.com.
Kabul War Diary.
Der Spiegel
The Guardian
The New York Times

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Il bavaglio al Web e la tassa sulle WebTv

Dom, 2010-07-25 15:00

Mi piacerebbe continuare a scrivere e a confrontarci su social network, evoluzione dei blog, nuove forme di relazione e di comunicazione online, ma non posso non fermarmi un attimo e prestare attenzione a due nuovi fatti gravi per la libertà di espressione in rete in Italia.

Mi riferisco agli articoli, ancora non modificati, del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, in cui le norme restrittive per i blog (e non solo), sono fino ad ora rimaste immutate, a differenza di quelle relative alla stampa. Tra obbligo di rettifica, multe e altri limiti, si rischia di mettere un nuovo bavaglio alla rete. Lo vogliamo veramente? Un gruppo di cittadini si sta mobilitando e ti invito a dare il tuo contributo.

Altro scandalo è quello relativo alle webtv, per le quali tra breve servirà una autorizzazione specifica, neanche fossero televisioni che trasmettono via etere! Una norma assurda, applicata altrettanto assurdamente, richiederebbe ora ai gestori delle webtv di pagare un balzello di 3000 euro (se non 6000 in altri casi), anche solo per accendere un flusso video in streaming in forma stabile, visto da poche decine di persone al giorno. Penso alle decine, centinaia di persone che usano questo strumento per esprimersi in rete e mi vengono i brividi.

Per l’approfondimento ti invito a partire da due articoli dell’Espresso.

Colpo di mano, bavaglio al Web – L’espresso.

Chi uccide le web tivù – L’espresso.

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Non credere ai giornali: ebook ed editori interessati

Dom, 2010-07-25 14:33

E’ più forte di me. Non riesco a passare sopra ad articoli tecnologici pieni di inesattezze, tanto da non fidarmi più e andare direttamente alle fonti originali, al 99% in inglese.

Come si fa a scrivere un libro articolo sugli ebook e incorrere in due errori in una sola riga?

il prezzo di Kindle che non permette di navigare su Internet e utilizza un suo formato di eBook dal 21 giugno è sceso da 259 a 159 dollari.

tratto da L’eBook assassino del libro? | Il Fatto Quotidiano.

Kindle 2 costa 189 dollari e non 159! Dall’ultimo aggiornamento del software di qualche settimana fa, Kindle naviga su Internet! Come lo so? Lo uso! Evidentemente chi scrive l’articolo non lo conosce.

L’articolo poi riporta l’opinione, interessata, di alcuni editori italiani, che commentano un po’ superficialmente, vedi De Michelis di Marsilio:

In spiaggia invece, mi sembra difficile che possano funzionare

A De Michelis dico che in spiaggia, in Thailandia, mi sono letto tutti e tre i libri della trilogia Millennium, da lui edita, per circa 2000 pagine. Se avessi voluto portarmi dietro i tre volumi, avrei dovuto occupare spazio e peso che invece ho risparmiato con grande gioia.

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La morte nei social network

Ven, 2010-07-23 10:39

La morte è un tabù. Meno se ne parla, meglio è, sembra. Eppure, in tema di social network, il tema è destinato a diventare di forte discussione. Cosa succede alla nostra identità digitale dopo la morte? Chi gestisce i nostri spazi? Meglio chiudere tutto o lasciare memoriali? Le domande sono tante, quante le possibili risposte.

Ultimamente il tema è tornato d’attualità con un articolo del New York Times, ripreso poi da Radio3 Scienza, che ne ha trattato un paio di giorni fa, con un mio intervento. La trasmissione del 21/7/2010 è riascoltabile a questo indirizzo (mp3).

Come informazione di servizio, ti segnalo la pagina di Facebook dove puoi segnalare la morte di un tuo amico nel network, così da consentire a Facebook di rendere la pagina un memoriale per gli amici e i familiari soltanto.

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Un successo la conferenza dei sindaci di Foursquare

Dom, 2010-07-18 09:04

Diciamocelo subito: la conferenza dei sindaci di Foursquare è stata un grande successo! Le ragioni? Numerose. Innanzitutto è stato organizzato tutto in poco più di due mesi, con scelte molto azzeccate: location informale, numero limitato di partecipanti per mantenere un rapporto personale tra i partecipanti, giusto mix tra contenuti e networking, idee creative semplici quanto geniali (ogni partecipante è stato dotato di fascia tricolore da sindaco), salutare aria condizionata e una ciliegina sulla torta.

Per oltre 30 minuti abbiamo potuto conversare con Dennis Crowley (fondatore di Foursquare), collegato in video conferenza dagli Stati Uniti e disponibile a rispondere a molte domande. Alcune gliele ho poste anch’io, utili per il pezzo che scriverò per il numero di Nova di giovedì prossimo.

Tra i numeri: 2 milioni di utenti registrati, 25.000 nuovi iscritti al giorno, 27 dipendenti, 15 milioni di finanziamento di venture capital usato per rimanere indipendenti (se necessario) per i prossimi 2 anni, 60% utenti USA, 40% resto del mondo, 20% Europa, 25.000 offerte speciali legate a locali in attesa di accettazione (lavoro svolto da 2 stagisti e un dipendente).

Nei prossimi due mesi sono state annunciate novità importanti lato utente. Lato business l’azienda si concentrerà sulle attività economiche locali e sulle aziende media (seguendo, per quest’ultimo aspetto, il successo di Twitter).

Arrivato fino a qui, magari non conosci Foursquare. Ti consiglio la lettura dell’articolo di Alessandro Longo per L’Espresso di pochi giorni fa.

Qui a seguire la presentazione che ho fatto per l’evento, su Foursquare e location privacy

Foursquare e location privacy View more presentations from Luca Conti.
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Salpa l’ancora, arrivederci

Gio, 2010-06-17 06:21

Da questo pomeriggio e per alcune settimane questo spazio va in vacanza, come il sottoscritto. Nessun aggiornamento, forse fino ai primi di luglio e oltre. Immaginami in mezzo al mare, come nell’immagine sopra, perché sarò in una condizione molto simile. Per molti giorni sarò completamente disconnesso, quindi nessun aggiornamento neanche su Twitter o Facebook. Se dovessi entrare in crisi d’astinenza da mancanza di aggiornamenti, ti suggerisco di andare in libreria e leggere “Comunicare con Twitter” o anche “Fare Business con Facebook”. Se il caldo ti impedisce di uscire, un buon surrogato sono i link che mi son salvato su delicious negli ultimi mesi o quelli freschissimi selezionati dal mio network.

In alternativa hai l’ultima video intervista di Rai News 24 e quella del Sole 24 Ore.

I commenti restano con la moderazione per chi non hai mai commentato e non potrò autorizzare gli altri fino al mio rientro. Porta pazienza. Non leggerò neanche l’email, almeno fino ai primi di luglio.

Se hai bisogno di contattarmi per la partecipazione ad un evento o per qualche altra ragione professionale, ti invito ad attendere fino alla seconda settimana di luglio. Se non fosse possibile, grazie lo stesso per il pensiero.

Se hai bisogno di informazioni sui miei libri, l’ufficio stampa Hoepli è a tua completa disposizione e sa come contattarmi, in caso di bisogno.

Per qualsiasi altra necessità, ci sentiamo al mio ritorno.

Buona estate!

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Tekneco e Mr.Green

Mer, 2010-06-16 14:01

Tra poche ore e pochi giorni il panorama editoriale italiano si arricchirà di una nuova realtà. Si tratta di Tekneco, rivista su edilizia sostenibile, tecnologia ed ecologia. La rivista, direttore Alessandro Longo, avrà una vivace emanazione online, sempre aggiornata e molto social.

All’interno di questo spazio avrò un tumbleblog, ovvero un blog molto rapido ed essenziale, nel quale raccogliere segnalazioni su ambiente e tecnologia. Il suo nome è Mr. Green. Te lo lascio scoprire al lancio del sito, previsto per il prossimo 22 giugno. Riprenderò ad aggiornarlo attivamente da metà luglio circa.

Qui a seguire una presentazione della rivista.

Tekneco: edilizia sostenbile, ecologia & tecnologia View more documents from Tekneco.

Buona lettura

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Dieta mediatica /1 – Vittorio Zambardino

Mer, 2010-06-16 09:12

Su spunto dell’Atlantic, ho pensato di chiedere ad alcuni giornalisti italiani di raccontarmi la loro dieta mediatica di una giornata tipo. Da quelle pubblicate sull’Atlantic Wire, ho imparato molto, oltre ad aver soddisfatto diverse curiosità (vedi la dieta di Clay Shirky ad esempio, molto critico verso TechCrunch e il gossip tecnologico). Il primo a raccontare la sua dieta mediatica è Vittorio Zambardino.

La mia dieta mediatica è tanto variata quanto onnivora e disordinata. Seguiamo la traccia del tempo, l’unico criterio certo, soprattutto perché non dipende da me.

La giornata si apre con la rassegna stampa di Massimo Bordin su Radio Radicale. La miglior cosa dell’informazione politica in questo paese. In parte affianca la prima colazione, ma soprattutto nella sua seconda parte – dura più di un’ora – la ascolto mentre comincio a sfogliare i siti web di news, tutti gli italiani che vale la pena leggere, più qualcuno straniero. Ovviamente con uno sguardo sulla cronaca di Napoli, mia città di origine, e a quella di Roma, dove vivo. E sullo sport, soprattutto il calcio. Anche sui siti di tifosi del Napoli. A volte, sotto falso nome, scrivo cose trucide sui vari “muri”. Se la rassegna stampa segnala qualcosa di davvero forte, cerco di trovarlo sul sito dedicato della Camera o del Senato, ma quelli fanno a pugni col mio mac e spesso rinuncio.

In genere dopo questo primo giro del mattino ha inizio la giornata professionale. Fino a quando ho lavorato a Repubblica, cioè fino a pochi giorni fa, trovavo sulla scrivania una piccola “mazzetta” formata da repubblica, sole e corriere più Herald Tribune e Financial Times. Ora che sono indipendente, compro repubblica e il sole, a turno Corriere e il Foglio (questo anche su web). IlFinancial me lo son lasciato in abbonamento web. Poi affondo in un po’ di cose spaccabit, tipo techmeme, unico aggregatore che mi consento.

Una volta in casa e alla scrivania metto Sky Tg24, che tengo a sobollire tutto il giorno, con zapping sulle all-news straniere. Mi piace molto la televisione cinese in inglese, con quelle lezioni di tai chi che mi fanno venir sonno.

Poi, nuoto nella rete, ma non ho mai due tragitti uguali. Ogni giorno diverso. Non uso reader né aggregatori. Infatti mi capita di non vedere thread importantissimi o di prendere qualche cantonata. Ma da tempo ho deciso di accettarmi per ciò che sono, quindi vado avanti così. Leggo di post in post, aiutato ora da Facebook, Friendfeed, qualche volta Twitter, più spesso dalle mail di amici e colleghi che mi mandano segnalazioni. Trovo che seguire i percorsi intellettuali degli altri sia piacevole e utile.

In questo modo guardo una decina di blog, forse 12-15, di cui quattro o cinque sempre nuovi rispetto al giorno prima. Lo confesso, guardo Dagospia. Si deve, anche se a volta puzza di merda.

Nel pomeriggio la fame di news si attenua. Leggo, scrivo e, mi voglio rovinare, penso.
Mi capita anche di dover esser via, quindi di solito non mi informo in queste ore del giorno. A volte però trovo interessantissimi gli approfondimenti di Sky, soprattutto quelli di economia condotti da Sarah Varetto.

La sera le news tv, con molto Sky e sempre più con sofferenza rai e mediaset: lo scempio di realtà che vi si svolge mi pesa molto. Trovo invece che il canale diretto da Emilio Carelli sia davvero il miglior servizio pubblico a disposizione in questo paese, insieme a Radio Radicale, che ascolto a ore fisse per le rubriche che mi interessano. Soprattutto la conversazione domenicale di Pannella, di solito in podcasting.

Nel corso della giornata guardo e riguardo Repubblica.it. Mi è rimasto questo tic, la considero mia figlia, non posso non guardarla. Sempre più guardo Facebook. E’ il mio sondaggio personale nel mondo. Sguazzo negli umori e nelle fesserie che tutti ci scriviamo. Mi pare roba importante.

Per scelta non guardo i vari talk show: da Annozero a Ballarò. Unica eccezione, ma non tutte le settimane: Lerner e l’Infedele. Invece mi riguardo in webcast la Gabbanelli. Mi piace il giornalismo.

Ma lasciatemi dire una cosa. Leggere su carta mi costa sempre più fatica. Una volta mi piaceva seguire il “sottotesto” che ogni giornale tracciava della giornata, come un’intepretazione del sogno collettivo, fatta da un analista molto capace. Oggi mi riesce difficile. Trovo i giornali pesanti, arrancanti, sempre in ritardo sulla “chiave” che il momento ci suggerisce. A volte mi capita di mettere da parte il giornale di oggi, perché ho la sensazione che sia quello di ieri. E invece è quello di oggi, ma accade con la rete io sono già su altre priorità.

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Il Sole 24 Ore anticipa il New York Times

Mer, 2010-06-16 06:06

Il Sole 24 Ore anticipa il New York Times e da qualche giorno, senza aver effettuato nessuna comunicazione ufficiale, ha attivato un limite di 20 articoli/pagine visibili per utente al mese, superato il quale compare l’immagine che segue.

Per continuare a leggere è necessario pagare un abbonamento mensile.

Funzionerà?

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Nuovi modelli di business per i media

Mer, 2010-06-16 05:59

Dal clindro tiro fuori una ricerca di Booz & Co. sui nuovi modelli di business per i media, che avevo ricevuto tempo fa. E’ di qualche mese fa, ma ancora attualissima.

Reset the media business model View more documents from Luca Conti.
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Il social contagia qualsiasi cosa

Mar, 2010-06-15 06:03

Se non gli hai dato un’occhiata, ti consiglio vivamente di riprendere le presentazioni del Conversational Media Summit, tenutosi pochi giorni da a New York. C’è da imparare, molto.

Tanto per citarne una, la presentazione di Starbucks dove si presenta l’esperienza dell’azienda con il web sociale.

Social Infects Everything: Inverting the Way Starbucks Goes to Market View more presentations from CM Summit: Marketing in Real Time.

CM Summit

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Siamo pronti per una open leadership?

Lun, 2010-06-14 13:10

Ho da poco finito il nuovo libro di Charlene Li, Open leadership, e l’ho trovato molto stimolante. il libro vuole essere un aiuto alle aziende e ai manager che vogliono importare nel loro lavoro e nel loro modello di impresa la filosofia aperta, introdotta e promossa in particolare dal movimento del web sociale e delle tecnologie social (media e network).

Il libro, molto analiticamente, illustra i vantaggi, i perché, quali caratteristiche deve avere un leader aperto, come ci si può diventare e da chi, tra le grandi aziende aperte (Google, Dell, Starbucks, Cisco, Bank of India), trarre ispirazione e consiglio. Scorre via liscio, ha qualche rapido test di autovalutazione e riepiloga, da buon libro americano, ad ogni fine capitolo i punti salienti, per non perdere il filo, anche leggendolo a pezzi e bocconi.

Charlene Li, anche per chi non vuole acquistare il libro, offre in rete molti contenuti di qualità, tra i quali qualche presentazione, come la seguente.

Making The Case For Open Leadership View more presentations from Charlene Li.

Certamente negli USA un libro così trova un mercato fertile, con molte aziende già sulla buona strada e tanti manager convinti della bontà dell’iniziativa. Questa settimana non a caso è in una delle classifiche dei bestseller del New York Times.

In Italia un libro simile potrebbe avere successo? Personalmente ho qualche dubbio, tu che ne pensi?

Open Leadership

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Giornalismo e nuovi media

Lun, 2010-06-14 09:45

Se ti interessi di giornalismo, stai seguendo un percorso di studi sull’argomento o stai pensando di diventare un giornalista, questo è il libro che fa per te. Sergio Maistrello, in maniera ordinata, analitica e puntuale compie un percorso nel giornalismo di oggi, al tempo del web, nel suo nuovo “Giornalismo e nuovi media“, 15 euro da Apogeo in libreria.

Se segui Pandemia da qualche tempo, certamente avrai letto del ruolo di Twitter e Facebook nel plasmare la professione giornalistica, di come sia difficile oggi far quadrare i conti di un giornale e di come il giornalismo online stia, piano piano, cambiando le regole del gioco. Un nuovo mondo insomma, in cui il giornalismo e i giornalisti non muoiono, ma cambiano pelle e si trasformano, insieme al proprio pubblico, sempre più attivo e protagonista.

Sergio Maistrello disegna uno scenario lucido e attuale, quanto reale, riprendendo tutti i casi più recenti, nazionali ed internazionali, riproponendoli in un ordine logico e ragionato, per capire dove stiamo andando. 220 pagine ricche di spunti, pensieri e link. Si legge in un paio di giorni ed è da tenere sulla scrivania, per aggiungere qualche nuova fonte tra le proprie preferite, seguendo i consigli di Sergio.

Ho tanti amici a cui lo consiglierò personalmente. Grazie Sergio.

Giornalismo e nuovi media.

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Rai – Piano Industriale 2010/2012 – Il documento integrale

Lun, 2010-06-14 05:54
Da Affaritaliani ho preso e messo su Slideshare la presentazione del Piano Industriale RAI 2010-2012. A te qualsiasi valutazione. Rai – Piano Industriale 2010/2012 View more presentations from Luca Conti.

via Affaritaliani.

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[Havana/Miami] :: Times are changing

Dom, 2010-06-13 14:06

Gran bel progetto di documentario video sul web da Arte. Ogni settimana vengono pubblicati nuovi episodi, cercando un parallelo tra Cuba e Miami. Da vedere

[Havana/Miami] :: Times are changing (scoperto su Alias del Manifesto)

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Steve Ballmer a confronto con Bill Gates

Ven, 2010-06-11 19:50

Impietoso confronto dell’andamento del titolo Microsoft nel periodo di amministrazione di Bill Gates contro quello di Steve Ballmer. C’è chi si domanda quanto Ballmer riuscirà a resistere sulla sua poltrona, non per nulla.

msnbc.com creative dev – hellbox: organized-ignorance: parislemon: ….

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Foursquare raccontato da Dennis Crowley

Gio, 2010-06-10 10:37

Per prepararmi in vista di un inedito incontro sul tema Foursquare, in programma a luglio, ti segnalo una presentazione che spiega che cosa è Foursquare e quali sono le sue potenzialità.

Dennis Crowley , Foursquare View more presentations from CM Summit: Marketing in Real Time.

Dennis Crowley , Foursquare.

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