Aghenor di Stefano Vitta

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Il blog di Stefano Vitta
Updated: 45 min 23 sec ago

Chiuso per Ferie

Ven, 2010-07-23 09:41

Da domani sono in ferie. Si parte verso la Tunisia e si prevede di rientrare dopo Ferragosto, salvo varie ed eventuali.

In questi giorno ho continuato il mio giro di incontri e riflessioni sullo scenario prossimo futuro cercando di concentrami su network ed ambienti diversi da quelli che ho frequentato negli ultimi anni. Devo dire che gli stimoli non mancano.

Buone vacanze a tutti.

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Startup Night: purtroppo siamo in Italia

Mar, 2010-07-13 10:00

Ieri sono stato alla startup night organizzata da Lorenzo e  Roberto, con il supporto di StartupBusiness, ai quali va il doveroso riconoscimento di essere sempre in prima linea nel cercare di organizzare momenti di incontro in cui trovare le giuste relazioni per dar vita ad una propria idea.

Bella location e più di 150 persone presenti.

Una cosa, però, comincia a stancarmi: il tormentone “purtroppo siamo in Italia”.

Un atteggiamento pessimista, spesso fatto di luoghi comuni, che a volte serve anche come buona scusa per giustificare il fallimento di un progetto. Confesso di aver avuto anche io un atteggiamento simile in passato ma poi mi sono reso conto del semplice fatto che, per dar vita ad una startup di successo, le difficoltà sono centinaia e la bravura dell’imprenditore sta nel superarle a prescindere del luogo dove ci si trova (tra l’altro nessuno è obbligato a stare in Italia).

Consiglio quindi a tutti di cambiare il punto di vista tenendo conto del fatto che se non si è in grado di superare certe difficoltà, probabilmente non si sarà in grado neanche di soddisfare le necessità dei clienti che dello stesso ambiente socio-culturale fanno parte.

Lo stesso ragionamento si può applicare ai colleghi che ripetono il mantra: “nelle aziende c’è molta ignoranza”.

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2010: Digital marketing outlook

Ven, 2010-07-09 12:55

Poca Europa in questo outlook ma leggerlo è stato molto stimolante.

Two Thousand and Ten Digital Marketing Outlook

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Bavaglio: facciamo da soli grazie

Ven, 2010-07-09 08:28

Lo sciopero della stampa di domani mi ricorda come quando, da piccolo, messo alle strette dagli amici che ti volevano buttare in piscina, ci saltavo da solo per togliergli il divertimento.

Come fatto notare da molti,  sarebbe stato più sensato organizzare una giornata di massima informazione sulla legge bavaglio, i cui dettagli sono oscuri a molti (compreso il sottoscritto).

Il fatto è che della situazione attuale sono responsabili tutti.

I giornalisti, che fino a ieri hanno fucilato mediaticamente ogni povero cristo citato nelle intercettazioni più disparate, spesso neanche oggetto di indagine e poi dimenticate dopo pochi giorni.

I giudici che, nonostante la delicatezza del lavoro e della funzione svolta, non riescono (o non vogliono) a far rispettare il segreto istruttorio neanche una volta.

Ed infine, il governo che è sempre più costretto a barcamenarsi nel coprire inghippi e malefatte di una classe politica il cui armadio di scheletri è sempre pronto a scoppiare.

Continuiamo così e presto anche la triste scelta del “meno peggio” sarà impresa ardua.

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30 Years GS

Mer, 2010-07-07 08:41

La BMW GS compie 30 anni.

Io ne possiedo una da 4 con cui ho percorso più di 30.000 km in giro per l’Italia e l’Europa. Mai una delusione, sempre affidabile e sicura.

Da tempo regina incontrastata del mercato grazie ad un prodotto che oserei definire vicino alla perfezione.

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In rete, meglio usare un gatto che Totti

Lun, 2010-07-05 10:03

Mashable pubblica una bella carrellata, divisa per categorie, dei  migliori video su YouTube.

Non sorprende che a vincere sia ancora un gatto…

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Tempo di cambiamenti

Gio, 2010-07-01 09:34

Ieri si è conclusa la mia collaborazione con ZZUB ma non con Eikon SC con la quale continuo la collaborazione come Digital Strategist.

Gli Italiani sono finalmente arrivati in rete ma non si stanno comportando esattamente secondo le previsioni (come noi, solo la Turchia).

Condivido l’analisi di Gigi Cogo che si chiede:

siamo, noi italiani, tagliati per la partecipazione e la condivisione o siamo piuttosto destinati alla delega perpetua?

La pausa estiva offre l’opportunità di riflettere, magari in compagnia, su questo ed altri temi con più calma. A Settembre si riparte.

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ToscanaLab 2010: internet better life

Mer, 2010-06-30 09:54

Sono stati due giorni molto stimolanti quelli trascorsi a Firenze per il ToscanaLab organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana. Mirko Lalli ed il suo team si sono meritati complimenti e ringraziamenti per l’accoglienza e l’organizzazione. Menzione speciale per l’hotel Mulino di Firenze dove alcuni relatori sono stati ospitati, bellissimo e con wifi gratuito.

Internet Better Life è sicuramente la chiave di lettura più azzeccata per stimolare l’alfabetizzazione digitale del paese. Fatti concreti in cui internet dimostra di migliorare la vita (reale) delle persone.

I protagonisti hanno quindi raccontato piccole e grandi storie di impresa, comunicazione e marketing, sostenibilità e turismo capaci di abbattere la fuorviante distinzione tra virtuale e reale.

Negli ultimi mesi ho declinato diversi inviti a barcamp o eventi simili ormai troppo ripetitivi e fortemente autoreferenziali tanto quanto quelli istituzionali.  Non so se è merito dell’energia che in Toscana percepisco più che in altri luoghi, della splendida (anche se poco funzionale) location in cui si è svolto l’evento o delle tante persone  che ho avuto il piacere di conoscere e discutere (anche animatamente) ma ieri sono tornato a casa con “voglia di fare di più″ e con diversi spunti da approfondire.

Il workshop che ho moderato aveva l’obiettivo di redigere 10 punti su come l’evoluzione del marketing e della comunicazione aziendale potessero migliorare la vita delle persone. Una bella sfida non cadere nell’ipocrita esaltazione dell’etica e della trasparenza.

Sul fronte della comunicazione il gioco è semplice: prima migliori la vita delle persone e poi lo comunichi, se fai il contrario rischi di fare il politico.

Più interessante è l’approccio del marketing inteso come strategia multi-canale in grado di influenzare le decisione di acquisto del cliente. Su questo punto il dibattito si è infiammato e può essere superficialmente riassunto in una domanda: il consumatore-cliente (insomma la gente) è disposta a premiare le aziende, acquistando i suoi prodotti (in media nel rapporto qualità prezzo), che destinano parte dei propri profitti al miglioramento della società in cui operano?

Se facessimo un sondaggio su questa domanda, probabilmente, il “si” avrebbe una buona percentuale ma è anche vero  (come ho sentito dire) che tra un like è la piazza c’è un abisso.  Al momento non abbiamo dati oggettivi su cui basarci fondamentalmente perchè non ci sono ancora  state aziende che ci hanno provato veramente (lo spicciolo donato alla causa benefica di turno non conta).

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Toscanalab 2k10: internet better life

Ven, 2010-06-25 09:20

Il 28 ed il 29, presso la Gipsoteca dell’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze si svolgeranno due giornate dedicate alla riflessione e al confronto sulle nuove forme di partecipazione e sugli effetti della rivoluzione culturale che stiamo vivendo.

Il tema della seconda edizione è “Internet Better Life”: come internet e il web 2.0 contribuiscono a migliorare la vita degli individui, veicolando in modo diverso e più ricco la conoscenza, modificando le relazioni tra le persone e trasformando di fatto l’azione sociale, con un approccio allargato e partecipativo.

Il format di ToscanaLab si sviluppa anche quest’anno in due giornate:
Primo giorno in sessione plenaria, con un approccio “corporate” ai temi, declinati anche secondo modalità istituzionali e attraverso la presentazione di modelli e best practicerelative al tema generale “Internet better life”.
Ogni relatore avrà prima uno spazio all’interno del palinsesto e successivamente potrà continuare la propria conversazione, in un luogo dedicato, in una formula face to face con le persone interessate che si saranno precedentemente iscritte:
whisper talk a cura di Carlo Infante, managing director Urban Experience.

Tra un panel e l’altro, immersi nel ritmo serrato ed astratti dal rumore di fondo, si svolgeranno degli incontri ravvicinati con i protagonisti del Toscanalab.
Conversazioni discrete, quasi sussurate, dei whisper talk da seguire esclusivamente attraverso una cuffia audio, sorseggiando qualcosa.

Il secondo giorno: durante la mattinata ci saranno workshop sul tema Internet Better Life declinati su specifici focus (impresa, sostenibilità, turismo, comunicazione e marketing e altri in via di definizione) e il pomeriggio sarà dedicato agli ignite, in cui ogni partecipante avrà a disposizione 5 minuti e 20 slide temporizzate per raccontare la propria esperienza di come Internet ha migliorato la sua vita.

Personalmente saro impegnato, il 29 mattina alle 9.30, nel moderare la sessione in collaborazione con Wommi dedicata al marketing e alla comunicazione.

La rivoluzione dei social media sta profondamente modificando le abitudini quotidiane dei consumatori. Le aziende sono costrette a modificare le proprietecniche di comunicazione e marketing seguendo l’etica imposta dal confronto alla pari con i propri clienti. Si delinea un nuovo scenario, in continua evoluzione, nel quale le aziende possono cogliere l’opportunità di essere parte attiva del vivere quotidiano passando dalla transazione alla relazionecon i propri clienti.

Intervengono:

Giuseppe Segreto (Master Com. di Impresa Univ. Siena)
Antonella Sannella Senior Partner (H-art)
Jacopo Pasquini (www.doctorbrand.it)
Giovanni Puliti (Mokabyte)
Alexander Levy (New business director Ogilvy)
Giovanni Pola (Ceo di Connexia)
Fabrizio Paschina (Head of Advetising and Web di Banca Intesa)
Luca Sartoni (123people.it)

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L’idea è sempre compresa nel prezzo

Lun, 2010-06-21 10:29

In questo periodo sto incontrando diverse persone (in previsione di futuri cambiamenti) per farmi un’idea dello scenario prossimo venturo.

Ho raccolto diversi punti di vista e molti spunti di riflessione, alcuni positivi ed altri negativi come quelli perfettamente riassunti da Roberto Venturi in questo articolo per Apogeo.

Chi fa il nostro lavoro deve avere una discreta creatività, anni di esperienza sul mondo 2.0 in continua evoluzione, una buona comprensione delle dinamiche sociali (diverse per segmento demografico) e buone  competenze IT. Sarebbe meglio avere degli specialisti per ogni settore ma i budget disponibili raramente lo consentono.

La cosa che più mi infastidisce è che l’idea è sempre compresa nel costo dello sviluppo tecnologico per realizzarla. Si pagano la piattaforma, il design, le applicazioni, i contenuti (molto poco) ma l’idea che sta alla base del successo di un progetto raramente ha una quantificazione economica. Questa distorsione è dovuta al fatto che nei primi anni di web la gestione e lo sviluppo della componente tecnologica la faceva da padrone. Oggi, però, non è più così.

Per far volare il calabrone ci vogliono idee forti. In uno scenario in cui la dieta mediatica del consumatore continua a frastagliarsi le aziende dovranno investire in idee forti per guadagnare la social currency necessaria al proprio brand.

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Cinque per Mille per Wikimedia

Gio, 2010-06-17 10:33

Da quest’anno è possibile destinarlo a Wikimedia Italia indicando il codice fiscale 94039910156. Qui tutte le istruzioni su come fare.

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Le aziende italiane non sanno cinguettare

Mer, 2010-06-16 09:29

Durante l’ultimo seminario che ho moderato sul social media marketing passava tra le mani dei relatori questo articolo del Corriere (ispirato da questa ricerca) sullo scarso utilizzo di Twitter da parte delle aziende italiane quotate in borsa.

Il paragone, come sempre, viene fatto con le aziende americane che, invece, hanno da tempo incluso il noto social network tra i loro tool di comunicazione.

L’approccio dell’articolo  mette poco in risalto un dato fondamentale: seconda questa ricerca (un pò datata) il 66% degli utenti su Twitter sono in USA mentre l’Italia non rientra neanche tra i primi 10 paesi per numero di utenti.

Sul fronte PR, il primo passo che le aziende italiane dovrebbero fare è quello di creare delle social media newsroom (qui un buon esempio) sui propri siti istituzionali piuttosto che singoli account su twitter fatti di numeri spesso imbarazzanti (lottomatica ha inviato 12.861 tweets hai suoi affezionatissimi 93 followers).

Per quel che riguarda le azioni di marketing è normale dare priorità ai social network più popolati e Twitter, in Italia, ancora non rientra tra questi.

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What is a talkable brand

Lun, 2010-06-14 10:33

Il WOMMA ha chiesto ad alcuni membri del suo board quali sono le principali caratteristiche che deve avere un brand per essere talkable (mi suggerite una traduzione in italiano? Buzzabile non si può sentire…).

Della presentazione qui sotto Steve Konx, Ceo di P&G è quello che, a mio avviso, offre la sintesi migliore:

A talkable brand is one that touches and wins with the customers across all dimensions (functional, emotional,experiential). [...] It provides the reasons why you want your friends to know about your usage, your feeling or your experience with the brand.

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Il ROI nei social media

Mer, 2010-06-09 08:42

Determinare il ROI nei social media, forse non è una stronzata galattica, ma è ancora complesso quanto determinare il senso della vita.

Molto interessante la ricerca pubblicata da Brandon Murphy di 22squared secondo la quale  il ROI nei social media si calcola sommando il Return on interaction ed il Return on influence.

Via We are Social.

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L’efficienza

Mar, 2010-06-08 10:04

Guardando il video della presentazione del nuovo iphone 4 mi è tornato in mente lo splendido intervento di Francesco Pozzo e la sua visione di efficienza.

L’iPhone 4 consente di effettuare video-chiamate solo attraverso una connessione WiFi. Sintomo, forse, delle sempre maggiori difficoltà che la rete 3G avrà a sostenere la crescente richiesta di banda generata da questi fantastici dispositivi. Ho quindi ripensato a FON e a come l’idea della condivisione della propria connessione WiFi rappresentasse un modello di quell’efficienza di cui avremo sempre più bisogno.

Nonostante sia ormai compresa l’importanza di internet ed il suo libero accesso per lo sviluppo del paese, L’Italia (ma non solo) ancora non è in grado di opporsi a quegli interessi imposti da un vecchio modello di capitalismo la cui insostenibilità diventa ogni giorno sempre più evidente.

Purtroppo non potrà essere la tecnologia a cambiare questo modello. Tale compito ricade sulle persone e sulla volontà di ricercare più felicità anche a scapito di qualche punto di PIL…

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Quale Steve ha ragione?

Dom, 2010-06-06 09:49

Di ritorno dalla influential D conference Loic Le Meur pubblica un video  in cui cerca di dare la sua risposta ai temi affrontati:

  • Pc Desktop or iPad?
  • Apps or search and web based?
  • Open versus controlled
  • Who will control the upcoming TV platform?

Alla conferenza erano presenti anche Steve Jobs e Steve Ballmer che, ovviamente, hanno espresso opinioni diametralmente diverse. Quale dei due è più convincente?

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Trend

Ven, 2010-06-04 09:25

Luca segnala questa interessante presentazione sui trend che sconvolgeranno il marketing nei prossimi anni.

Purtroppo ci sono anche altri trend di cui bisognerà tenere conto nel nostro paese.

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PerFiducia 2.0: un grande successo

Gio, 2010-05-27 08:46

Il concorso PerFiducia 2.0 è stato un grande successo ed un’ottima esperienza. A dirlo sono i numeri e la qualità delle storie prodotte dai più 3.000 autori che hanno portato ad iscrivere più di 18.000 followers sul sito.

Di seguito i tre autori vincitori le cui storie diventeranno cortometraggi:

Autore: Teseo
Eroe: Omero bello di nonna

Autore: Lollo
Eroe: Braciola

Autore: Mauritius64
Eroe: Biondino di Parigi

In un momento in cui le aziende sperano di aver  finalmente risolto il problema della relazione con gli utenti sui social media, popolando sterili fan page (ehm…like page) su facebook o comprando al chilo post sui blog, leggere il ringraziamento pubblicato di uno dei vincitori ti fa capire che qualcosa di diverso ed efficace si può fare.

Il DOVERE è legato al riconoscere un indubbio merito a chi ha investito energie, creatività e tempo alla realizzazione di un concorso originale che ha risposto all’esigenza, molto sentita considerato il numero delle adesioni, di poter raccontare una storia. Una storia che come una barchetta di carta è stata confezionata alla luce fioca di una abat-jour e poi affidata al vasto mare telematico del web con la speranza di raccogliere durante il viaggio il maggior numero di passeggeri. Di queste opportunità a diffusione nazionale ce ne sono poche, pochissime (e purtroppo l’indifferenza della classe politica governante a riguardo non facilita un cambio di tendenza). A concorsi come perFiducia 2.0 che riesce a fare tutto ciò e in più a sovvenzionare la produzione totale ex post dei cortometraggi (a firma di talentuosi registi italiani) non può che andare quindi un doverosissimo grazie.

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Wommi al BTO

Ven, 2010-05-21 08:58

Il Buy Tourism Online è uno degli eventi centrali per gli operatori del settore turistico che vogliono aggiornarsi sul Web 2.0 e sulTravel 2.0. La prossima edizione, secondo una formula ormai collaudata basata sull’Edu-entertainment, si svolgerà a Portoferraio, sull’Isola d’Elba il 24 e il 25 maggio. Tema dominante dei panel, interviste e question time con il pubblico saranno le “isole.

WOMMI sarà la protagonista della seconda mattinata e di un incontro sul Word Of Mouth Marketing nel settore turistico. Il dibattito sarà moderato da Mirko Lalli, Consigliere WOMMI e “Responsabile della Comunicazione e Marketing Fondazione Sistema Toscana”

Questo il programma della mattina:

Stefano Vitta
ZZUB e Consigliere WOMMI
“Presentazione di WOMMI (Word Of Mouth Marketing Italia)”

Michele Agiato
Country Manager Italia Zoover
“Meglio saperlo prima?… allora ditelo”

Fabio Antonacci
Bloguerrilla
“Guerrilla Marketing per tutte le stagioni”

Gianluca Arnesano
AD Frozenfrogs e Consigliere WOMMI
“Power to the People – il passaparola al tempo dei Social media”

Alla fine degli interventi i tre rappresentanti di WOMMI si confronteranno con il pubblico del BTO sui temi del passaparola.

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Internet sorpassa la TV

Lun, 2010-04-26 12:13

Giovedì scorso, presso gli uffici di Connexia, ho assistito alla presentazione, fatta da Andrea Boaretto, su alcuni nuovi dati dell’Osservatorio Multicanale.

Oltre ad una serie di dati molto interessanti sulle migrazioni dei consumatori tra i diversi cluster, la presentazione contiene diverse slide relative alla fruizione dei vari media in relazione ai bisogni del consumatore.

In particolar modo il titolo di questo post (un pò enfatizzato) riguarda l’utilizzo dei media  in relazione alla ricerca di informazioni utili per i propri acquisti.

Potete vedere la presentazione a questo link.

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