Luca De Biase

Syndicate content
An Italian journalist writes about perspective, a notion that Italy sort of invented and then forgot. Because the future is the consequence of what we do today. Subjects: knowledge economy and happiness, social media and information ecology, value and vision. RSS
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L'autodifesa di Google

Ven, 2010-08-13 10:37
Google difende la sua proposta sulla net neutrality. Dice che è una proposta di legge e non un accordo di business. Dice che è un buon compromesso perché per la prima volta una grande compagnia telefonica si impegna con precisione sul tema della neutralità nelle reti fisse anche se in cambio ha ottenuto mano libera nelle reti mobili. É una difesa debole, imho. La rete mobile è enormemente importante. Si presta a ogni genere di controlli e limitazioni della neutralità. Si dovrebbe affermare il principio della neutralità anche sul mobile e ammettere Che questa è la strada dell'innovazione. Strategie di chiusura per chi la apprezza, come quella di Apple, non sarebbero in discussione. Sarebbe peró evitato che le compagnie possano discriminare come vogliono i contenuti e i servizi. Nuovi servizi, più aperti si dovrebbero sempre poter fare, per fare concorrenza a quelli più chiusi. Insomma: perché escludere tutto questo a livello di principio?
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FT dice che il Centro avrebbe il 20%

Ven, 2010-08-13 07:58
Per il Financial Times, un eventuale polo di Centro avrebbe il 20% dei consensi tra gli elettori italiani.
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Bookfuturism

Gio, 2010-08-12 08:09
Timothy Carmody scrive sull'Atlantic della cultura librofuturista. Il Bookfuturism non è ingenuamente proteso ad attendere il progresso drlla tecnologia del libro e non è sospettoso dell'innovazione. Cerca di capire la tecnologia e di fare innovazioni che abbiano un vero valore umano.

Qualunque cosa se ne possa pensare è un gran bel pezzo.
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Localizzare la geolicalizzazione

Gio, 2010-08-12 07:55
Un pezzo del Nyt per rendersi conto che le funzioni nascoste o poco conosciute della geolocalizzaziobe possono riservare sgradevoli sorprese. Ancora una volta la privacy è una questione di informazione e consapevolezza.
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Anche Eff contro Google sul mobile

Mer, 2010-08-11 15:04
Anche Eff è critica sulle posizioni di Google sulla net neutrality nell'internet mobile.
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La condanna dell'internet mobile

Mar, 2010-08-10 10:10
Non si capisce perché, nello stabilire alcuni prevalentemente sani principi di net neutrality validi per l'internet a banda larga, Google e Verizon abbiano deciso di introdurre una clausola diversa per l'internet mobile. 
E' chiaro che finora i provider delle reti senza fili hanno fatto più o meno quello che hanno voluto con la questione della neutralità della rete mobile. Ma non è chiaro perché, nello stabilire dei principi, si dovrebbe ammettere che potranno continuare a fare quello che vogliono per sempre.
Non solo perché internet mobile e fissa, dal punto di vista dei cittadini, è diversa per i costi ma non per il significato e per la sostanza del valore d'uso. Non solo perché ammettere la non neutralità della rete rallenta l'innovazione nel mobile (come appunto si vuole evitare che rallenti nel fisso). Ma anche perché ci sono diverse soluzioni, ancora poco sviluppate, ma che dovrebbero poter dare all'esperienza dell'internet senza fili la stessa qualità di quella fissa. O si vuole dire che wimax e wifi pubblica sono definitivamente condannate? O si vuole dire che l'internet mobile è il territorio nel quale le grandi compagnie possono giocare tutte le loro carte nel controllo dell'innovazione? Insomma, questa distinzione può valere come descrizione della realtà, ma a livello di affermazione di principio non mi sembra che regga.
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Ipotesi sulla BP..

Lun, 2010-08-09 09:15
Un esperto di piattaforme petrolifere spiegava, nel corso di una conversazione amichevole, come tutta l'industria fosse a conoscenza dei difetti dell'impianto della BP nel Golfo del Messico. Tutti sanno anche, diceva, che il tentativo attualmente in corso di minimizzare la percezione dei danni causati dalla rottura dell'impianto non è credibile. E terminava ipotizzando che la BP non sopravviverà come compagnia indipendente: sarà acquisita da investitori affamati della sua tecnologia. I cinesi sono i più probabili candidati.
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Al mondo ci sono 129.864.880 libri

Lun, 2010-08-09 08:44
Google ha contato i libri che esistono al mondo. O meglio che esistevano domenica, 1 agosto 2010. Erano 129.864.880. (via Epicenter)
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TBD: informazione iperlocale con le idee chiare

Lun, 2010-08-09 08:01
Bella intervista di Poynter al capo di TBD, nuovo aggregatore di notizie iperlocali. Idee chiare, modello semplice, regole giornalistiche tradizionali e nessun timore a linkare i concorrenti.
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Boyd e Hargittai sulla privacy in Facebook

Dom, 2010-08-08 13:32
Danah Boyd e Eszter Hargittai scrivono un paper molto utile per discutere delle questioni relative alla privacy su Facebook. Chi sottovaluta ha torto. Anche se molti utenti non ne sono consapevoli e sembrano razionalmente scegliere di non curare la propria privacy su Facebook, è anche chiaro che l'interesse sul tema cresce con la crescita della conoscenza dello strumento. L'informazione in materia genera consapevolezza e comportamenti consequenziali: dunque trincerarsi dietro l'idea che gli utenti sanno quello che fanno quando non si curano della propria privacy online potrebbe essere un alibi che non tiene.
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Digg per i conservatori

Ven, 2010-08-06 14:13
Questa volta sono stati i conservatori americani. Si sono organizzati - dicono - in modo da tirar giù i link progressisti su Digg e fare emergere solo i pezzi neo-con..

Sarebbe ora di rendersi conto che in un contesto basato solo sugli automatismi della piattaforma si rischia di dare più spazio ai prepotenti. Occorrono persone consapevoli, certo, per contrastarli: ma non solo. C'è un grande spazio di innovazione per arrivare a social media che - senza nulla togliere a quelli attuali - incentivino la qualità, la tolleranza, lo scambio leale di opinioni e la condivisione di dati verificabili. Le piattaforme che chiedono troppo alla lealtà di tutti gli utenti rischiano di dare troppo peso agli sleali.
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Eccesso di previsione

Ven, 2010-08-06 09:04
Appena si critica internet o la si esalta emergono atteggiamenti previsivi relativamente esagerati sia in un senso pessimistico che ottimistico. È successo, parrebbe, anche nel caso della discussione sulla rete usata come strumento didattico dagli studenti del copiaincolla.
In realtà, internet è una miniera di opportunità per fare innovazioni vere. L'importante a questo proposito è evitare di credere che sia una battaglia vinta in partenza o che sia una battaglia persa in partenza. In realtà, la rete offre un sacco di opportunità di innovazione che vanno coltivate e colte con molta pazienza e senso pratico. 
(Quanto al merito: la rete non può essere considerata una soluzione a tutto. Ma non solo. E' chiaro che l'infodiversità è più sana della monocultura, così è chiaro che la diversità dei modi di accedere all'informazione è più sana di una situazione in cui c'è un modo solo... Coltiviamo tutto: libri, internet, chiacchiere... Una sfida educativa è diffondere l'amore per l'equilibrio... Imho.)
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Generosità di educatori

Gio, 2010-08-05 20:06
La meravigliosa antropologia degli insegnanti e degli educatori si è confermata ieri scatenando una generosa discussione (perdono: crivendo col cellulare si è costretti a minimizzare i link) sull'efficacia educativa delle ricerchine scolastiche nell'epoca del copiaincolla da internet.

Sembrano emergerne alcuni insegnamenti pratici:

1. copiare senza capire che cosa si copia non è un esercizio molto efficace dal punto di vista educativo;

2. nella nuova epoca di abbondanza di dati online gli esercizi dovrebbero essere rinnovati per sviluppare senso critico, capacità di confronto tra informazioni, consapevolezza della qualità delle fonti, ecc

3. internet è una ricchezza culturale tale che puó diventare ingestibile e, paradossalmente, eccessiva in chi non abbia fatto un percorso educativo orientato ad apprezzarla invece che darla per scontata (la ricchezza è tale se la riconosci per il suo valore e sai usarla nella giusta misura; ma se non sai quanto vale, che fatica sia costata e quanto sia facile disperderla, non è ricchezza ma banale e temporanea abbondanza).. Difendere e contribuire alla conoscenza comune in rete dipende da quanto se ne sa comprendere il valore.. L'ecologia della rete chiede consapevolezza, che è una risorsa scarsa..
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Plagiando educatamente

Mer, 2010-08-04 06:45
Sul Nyt un pezzo che riprende il tema del copia incolla in chiave di educazione. La "generazione plagio", dice il pezzo, non riesce più a comprendere che le informazioni che si trovano online non sono risorse comuni che si possono prendere e assemblare per risolvere in fretta qualunque ricerca assegnata come compito scolastico. Ma il pezzo pende verso la questione del plagio e dell'attribuzione dell'autorialità, laddove invece il problema è l'efficacia educativa dello strumento della ricerca risoltoi col copia incolla. Il problema non è la mancanza di rispetto per il copyright, in questo caso: il problema è che assegnare finte ricerchine da fare a casa insieme a test e altra roba da fare in fretta e senza metodo non serve più a nulla. I ragazzi non sembrano capurne il senso visto che trovano tutto facilmente online. Meglio trovare un altro esercizio da fare. Magari scoprire il copia incolla degli autori famosi potrebbe essere più divertente ed educativo..
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Philip Zimbardo e il senso del tempo

Mar, 2010-08-03 13:20
Via Luca vedo questa magnifica lezione di Philip Zimbardo, psicologo a Stanford, autore di Time Paradox. La lezione riguarda il "senso del tempo" nelle varie culture e le conseguenze dei diversi modi di vivere la durata storica, il tempo della vita quotidiana, la prospettiva futura. Da non perdere:


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Thiessen v. Wikileaks

Mar, 2010-08-03 09:46
Marc Thiessen scrive sul Washington Post che Wikileaks non è un'organizzazione che fa informazione: secondo lui, è un'organizzazione criminale. Secondo lui può essere incriminata per spionaggio e sostegno al terrorismo. Thiessen è autore di un libro che mostra come i metodi duri della Cia - a Guantanamo e non solo - hanno evitato all'America altri 11 settembre.

Ecco la presentazione del libro, Courting Disaster: "Courting Disaster reveals--as no other book has--just how close we've come to the next 9/11 and how enhanced interrogation techniques (including waterboarding) have saved us from numerous would-be terrorist attacks.Offering a behind-the-scenes look at the CIA's "black sites," the book also provides substantial evidence to prove the tactics used by the CIA were not only effective, but lawful and morally just."
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Fioriscono le cose, qua e là nel giornalismo

Lun, 2010-08-02 17:09
Il New York Times proporrà in licenza le sue applicazioni ad altri editori. Su un vero negozio online. E' una conseguenza del fatto che il lavoro dei giornali si fa ormai con redazioni che comprendono chi cerca le storie, chi disegna le interfacce e chi fa il software per organizzarle. (via AdAge).

Truthsquad gestisce il fact checking sulle notizie che circolano in rete in modo collaborativo. Con un finanziamento non profit e ottimi partner per le analisi. (via Rheingold).

Il giornalismo si può allargare a fatti che non sono organizzati in base al tempo cronologico, dicono in un post del NiemanJL... Nuove opportunità.
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Partito! 40K

Lun, 2010-08-02 13:39
E' partito 40K... In bocca al lupo:
CEO: Marco Ferrario
Business engine:
Marco Ghezzi
Editorial Director:
Giuseppe Granieri
Chief Editor: Matteo Brambilla
Production Manager: Letizia Sechi
Technology Manager: Matteo Scurati
Design: Roberto Grassilli
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L'importante e l'interessante, per Braudel

Lun, 2010-08-02 12:12
Massimo segnala un bellissimo pezzo di Fernand Braudel, intervistato da Renato Parascandolo nel suo ufficio in Boulevard Raspail.

Braudel riassume i suoi pensieri sugli avvenimenti (interessanti per i giornali) e le strutture di lunga durata (importanti per l'umanità e il pianeta). Ne emerge un'impressione incompleta della realtà, della quale "i giornalisti non sono responsabili, ma complici".

ps. Accanto a Braudel, siede il grande Maurice Aymard. La voce che legge la traduzione dal francese è quella del tenente Colombo...
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Pubblicità aumentata

Lun, 2010-08-02 11:47
Nielsen segnala che la pubblicità è aumentata in Italia, nel primo semestre, del 4,7% rispetto ai primi mesi del 2009, a 4,5 miliardi di euro.

La pubblicità in tv è aumentata del 7,3%. Nei quotidiani a pagamento dello 0.5%. Su internet del 14,6%. Alla radio del 14,8%. Hanno perso ancora quotidiani gratuiti e periodici.

La televisione resta padrona della situazione, evidentemente, per valori assoluti e capacità di ripresa.
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