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Alessandro LongoSiamo tutti una reteOrmai è conto alla rovescia per la trasmissione del 4 settembre, “Cosmo, siamo tutti una rete”, diretta da De Biase. Tutti noi ci auguriamo che sia solo l’inizio di uno spiraglio di innovazione che penetra nella tv italiana. Affermare che siamo tutti una rete, poi, è una constatazione e una provocazione al tempo stesso. E’ evidente a chi non sia in malafede: siamo collegati. Ma siamo ina una società che ci spinge a considerarci come monadi. Allora ripetiamolo, siamo tutti una rete… Categorie: Blog
WiMax anche in mobilitàA me piacciono sempre le storie in cui i piccoli approfittano delle debolezze dei grandi. Ecco perché ho scritto di questa sperimentazione, WiMax sulle chiavette per sopperire ai limiti della banda larga mobile umts/hspa, spesso davvero lentissima Categorie: Blog
Stress da rientro…Leggo, “come difendersi dallo stress del rientro, dall’amata spiaggia all’odiato ufficio”. Semplice, basta non lavorare in un “odiato ufficio”. Se non troviamo un lavoro che non odiamo, è da illusi sperare che una vacanzina o un corso di autorilassamento possa salvarci da stress e depressione. Io sono tornato a lavorare dopo quattro giorni di completa pausa, ma sto continuando ad andare a mare. Non so che cosa mi piaccia di più, lavorare o andare a mare… Non fraintendetemi: voglio solo lanciare un allarme. Se ci si stressa all’idea di tornare al lavoro, non è “normale”, ma è un problema che va risolto cambiando le scelte esistenziali. Categorie: Blog
I sette principi neutrali e non neutrali Google/VerizonSono usciti i sette principi Google/Verizon per cambiare le regole alla base di internet. Due sono controversi: quello che autorizza la nascita di servizi fuori dalla internet pubblica e soggetti ad accordi bilaterali provider-fornitore (sulla velocità e la qualità del servizio). E quello che esclude dalla neutralità il mobile internet. Ricordando che è una proposta di principi, da far passare al vaglio di Fcc, segnalo la polemica in corso: “Google goes evil”, dice Adam Green, mentre Gillmor spiega perché dovremmo preoccuparcene. Categorie: Blog
Gli eBook stanno ai libri come le auto ai cavalliUmberto Eco continua a confermarsi rigido sulle proprie posizioni di decenni fa, chiuso alla comprensione delle nuove tecnologie. Lo si vede in quest’ultima bustina. Dedicata agli eBook, “i libri non moriranno”. Ma in generale ogni volta che parla di tecnologia fa ridere. Mi ricordo di una bustina in cui diceva che i pc rallentano sistematicamente e progressivamente dopo l’acquisto…scambiava il suo incasinare il sistema operativo come un problema strutturale. Purtroppo Eco non capisce la tecnologia, non la studia. Spia ne è l’associare gli ebook alle chaivette Usb (non sa realmente cosa siano i reader). Ma la cosa più da smontare è la sua argomentazione: nessuna tecnologia ha mai sostituito la precedente, il cinema non ha ucciso la foto, l’aereo non l’auto eccetera… Sono cose che in realtà fanno cose molto diverse. L’e-book e i libri di carta sono invece sovrapponibili e questi ultimi si salvano solo per effetto nostalgia. Non c’è nessun altro loro vantaggio, per l’utente finale. I futuri reader miglioreranno anche la cara possibilità di mettere note, appunti. Denigrare il progresso per pura nostalgia è da vecchi. E i vecchi (non anagraficamente, ma di mentalità) non devono essere ascoltati quando parlano da vecchi. Il paragone più calzante mi sembra quello delle auto vs i cavalli. Non li hanno sostituiti, ma li hanno relegati agli amatori dell’ippica. Lo stesso capiterà ai libri di carta. Con in più l’aggravante che la carta è insostenibile per l’ambiente, gli e-book no. E certo trovo più comprensibile affezionarsi a un cavallo che a un pezzo di carta. E l’obsolescenza del supporto, spesso citata da Eco (strano che nell’ultima bustina invece se ne sia dimenticato…)? E’ un falso problema, si porrebbe solo in caso di catastrofi globali che facciano sparire l’elettricità o cose del genere. Persino le videocassette in VHS e le cassette a mastro magnetico sono ancora leggibili e trasportabili in digitale (gli strumenti per farlo sono numerosissimi). E si tratta del mondo analogico, distantissimo da quello del digitale, all’interno del quale i cambi di supporto sono più soft e retro-compatibili. La compatibilità di lettura a un file epub di un e-book è solo questione di software, quasi certamente sarà sempre garantita da futuri lettori. E se per qualche strana ragione (epub impazzisce e chiede una licenza costosissima per farlo) non lo sarà, ci sarà il tempo per convertirlo in altro formato più interoperabile. Categorie: Blog
La difesa da bollette pazze vale per tutta l’internet mobile…e non solo per le chiavette, come leggo da molte parti. E quindi anche per cellulari, computer…in generale, è una sogla che l’utente fissa su una tariffa, associata a una sim, non su un singolo device. E’ una differenza importante, anche perché con iPHone e affini è facile incorrere in bollette pazze. L’equivoco nasce da un comunicato stampa di Agcom dove si legge solo chiavette. Ma era facile intuire che Agcom non poteva deliberare certo solo sulle chiavette… Categorie: Blog
Intercettazioni, i giornali cominciano a contattare WikileaksScoop di Italyleaks (via De biase): a quanto pare i principali giornali italiani cominciano a pensare al dopo legge bavaglio, contattando Wikileaks. Robe da Cina, certamente. L’aspetto positivo è che, se davvero andrà così, anche le mummie allergiche a internet dovranno ricredersi e arrendersi a comprarsi un pc per leggere notizie libere. Categorie: Blog
Da oggi la banda larga è un diritto legale. In FinlandiaEcco il primo Paese al mondo in cui la banda larga è un diritto legale. Da noi sarebbe eresia. Ma queste cose diventano legge solo quando sono già assicurate di fatto da tanto tempo. La cosa più rilevante è che adesso ci sarà per legge una spinta verso i 100 Mbps. In Finlandia, ovvio. Da noi se ne parla e se ne parla ancora. Categorie: Blog
Emittenti tv locali contro l’innovazioneLe emittenti locali si oppongono al piano Agcom che cerca di dare un po’ di risorse alla maltrattata banda larga. Poco conta che non siano in grado di sfruttare bene le frequenze e che le sotto utilizzino, come adesso riconosce anche Romani. Le locali sfruttano al 50 per cento le frequenze e le nazionali per due terzi. Ma a loro no, non basta: voglio tenere tutto. Poco importa che così minano il futuro dell’innovazione. Categorie: Blog
Nasce Tekneco, la testata “sostenibile”Oggi è nato Tekneco, un sito e una testata cartacea (questa distribuita solo in Puglia) dedicata alla sostenibilità edilizia, ambientale, alle energie rinnovabili. Io sono il direttore. Ringrazio tutti i collaboratori e gli amici che hanno permesso questo parto. Speriamo di far nascere una bella conversazione su un tema che ha un po’ il volto del nostro futuro. Categorie: Blog
iPhone 4 e l’equilibrio dei web giornali americaniTitolo ironico. Oggi su Techmeme.com i primi 25 titoli sono dedicati all’iPhone. E’ solo un cellulare, siamo sicuri che è così rivoluzionario rispetto al modello precedente? Se una sola azienda, con un solo prodotto, riesce così tanto a unidirezionare per un giorno la discussione hi-tech sul web, permettetemi di dubitare sulla capacità dei media di tenere una giusta distanza dai fatti e un senso delle proporzioni. Apple ha la grande capacità di catturare l’immaginario della gente e di orientarlo, tramutando pezzi di ferro (”acciaio e vetro”) in desideri. Esercitiamo un bene ormai rarissimo e fuori moda, lo spirito critico, ed evitiamo di farci prendere all’amo. Poi, per carità, sarà pure un bel cellulare. Come ce ne sono altri, che non monopolizzano il web per un giorno. Categorie: Blog
Berlusconi e GogolSe il premier di uno Stato e l’uomo più potente in Italia è così fuori dal presente da non sapere la pronuncia di Google (storpiato in Gògol: lo scrittore russo? sarà l’influenza dell’amico Putin?), come ci si può aspettare da lui una visione, un’apertura e una disponibilità nei confronti dei nuovi media? A prescindere dal resto, intendo; dagli interessi televisivi che frammisti alla politica comunque remano contro il web in Italia. Internet, si sa, se non la usi non la capisci. Se non la capisci, sei un rudere e non bastano certo i consulenti, per quanto bravi, a rimediare al gap. Come avreste giudicato, cinquant’anni fa, un premier che non sapesse né leggere né scrivere? Categorie: Blog
I grossi limiti dell’e-banking BNLSi dice sempre che da noi gli utenti sono arretrati, ma non si dice altrettanto un’altra cosa vera: che anche l’offerta è arretrata, nell’e-banking, nell’e-commerce e in tante altre cose. Il caso dell’e-banking di Bnl è emblematico. Vi dicono di poter fare tutto con la piattaforma online? Sbagliato. Il trading non consente operazioni sul mercato tlx (a differenza di Intesa San Paolo e Credito Italiano, mi dicono). Provate poi a chiedere una variazione sulla vostra carta di credito, tramite piattaforma online. Ti compare una pagina da stampare, compilare e da inviare a un numero di fax. Per variazioni tipo indirizzo, non per cambiare il limite di utilizzo, tra l’altro. E non ditemi che è per sicurezza, mi metto a ridere: la piattaforma online, una volta che mi ha autenticato, può farmi trasferire l’intero importo del conto corrente. A maggior ragione dovrebbe consentirmi variazioni. Sono pessimista sulla possibilità che Bnl modernizzi presto la propria piattaforma: il mercato è molto poco concorrenziale e in particolare quello dell’e-banking in Italia è asfittico. Certo però che se l’offerta è di questa qualità, non lo incoraggia nemmeno… Categorie: Blog
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